“Usare i Meta Ads è un po’ come andare a pescare…..puoi sempre prendere un granchio!”
Premessa: non ho niente contro questo magnifico crostaceo, il granchio è semplicemente il simbolo di un concetto frainteso, di un abbaglio, specialmente quando si parla di Meta Ads.
Qui di seguito ho sintetizzato quelli che secondo me sono i 3 concetti più fraintesi da molti inserzionisti che guarda caso sono ispirati a mio avviso da guru poco illuminati, soprattutto i primi due.
Indice dei Contenuti
Granchio n° 1
(Prima di tutto il copywriting)
Da circa una decina d’anni a questa parte sento parlare di copy, copy, copy e ancora copy…. come se esistesse solo quello….per molti un buon annuncio che converte è tutta una questione di copywriting, di testo che si combina con l’immagine….
In particolare si è diffusa la convinzione che non conta più profilare il target, ci pensano l’algoritmo ed adesso pure l’intelligenza artificiale a compiere questo passaggio, basta avere il giusto copywriting e magari l’AI si puo’ occupare anche di questo automaticamente….
Pensa che ci sono dei guru che ti danno gli Swipe Files, i loro “magici” template che devi solo compilare nei puntini di sospensione per avere tonnellate di lead e di clienti a basso costo in modo automatico……
Purtroppo devo confessarti che le cose non stanno esattamente così…il copywriting “vecchia scuola” alla Gary Halbert oggi rischierebbe di farti bannare da Meta all’istante! Vuoi un esempio?
Il classico annuncio “prima e dopo”, odiatissimo da Meta soprattutto per quanto riguarda il settore benessere/diete dimagranti.
Se non sbaglio è stato proprio il buon Gary ad inventare gli annunci di questo tipo, dove si vede “un prima”, in cui il nostro potenziale cliente ha un problema, non conosce ancora la soluzione offerta dal nostro prodotto e soffre, è frustrato a causa di questa condizione.
E poi c’è “un dopo”, in cui la persona in questione adesso è diventata un nostro cliente, ha comprato il nostro prodotto e la sua situazione è completamente cambiata, ha risolto il suo problema e ora è la persona più felice del mondo….
Questa tecnica di marketing e di advertising ha funzionato per decenni, ma su Meta nel 2026 le cose sono molto differenti, c’è un regolamento e questo regolamento vieta gli annunci di questo tipo, soprattutto quando si tira in ballo l’aspetto, la salute e la situazione economica delle persone.
Ti assicuro che ho visto account bannati in men che non si dica dopo aver mandato per la prima volta in approvazione annunci di questo genere, per ignoranza purtroppo, ma ahimè la legge non ammette ignoranza, su Meta come nella vita reale!
Ora non fraintendere, non sto dicendo che il copywriting non conti più niente o che devi fare l’esatto contrario di quello che molti dei maestri del passato hanno insegnato e/o continuano ad insegnare.
Quello che voglio farti capire sono essenzialmente due cose:
- Gli annunci troppo “spinti” sono dannosi su Meta e spesso portano a dei problemi di limitazione dell’account.
- E’ sempre di fondamentale importanza avere bene in mente il target che si vuole raggiungere e profilarlo al meglio quando si crea un’annuncio.
Esempi:
Se ti occupi di wedding planning, a chi dovrai far vedere il tuo annuncio? A giovani (o meno giovani) coppie di fidanzati oppure a tutti indiscriminatamente inclusi i single convinti ed i pensionati???😄
Se hai un negozio di caccia e pesca, per chi dovrai creare gli annunci? Per persone che hanno questa passione o anche per chi magari è vegano convinto oppure non gliene frega un benemerito della caccia o della pesca???
Come vedi se i tuoi annunci non vengono visti dal giusto target di pubblico, non esiste copy che possa funzionare, i risultati saranno sempre fallimentari!
Se i tuoi ads non intercetteranno le persone giuste butterai via solo dei soldi e di questo Meta ti potrà anche essere grato…
Lasciare totalmente a Meta la profilazione del Target è spesso un azzardo, senza alcune precise direttive nella migliore delle ipotesi ci vuole del tempo prima che i risultati arrivino (non sono garantiti!) ed il tempo è denaro.
E’ anche diffusa la convinzione che con il rilascio del famoso algoritmo Andromeda non sia più possibile selezionare il target manualmente, cosa non vera (vedi immagine sotto)

Granchio n °2
(Solo casi studio di successo)
Vorrei farti notare una cosa….hai mai notato che tutti ti fanno sempre vedere casi studio dove le cose vanno bene ma mai casi studio dove le cose vanno male e si cerca di capire cosa è successo???
Ma è proprio qui, affrontando sfide di questo tipo che si diventa dei bravi advertisers.
Fra l’altro un annuncio che ha delle buone performance per un inserzionista non è detto che vada altrettanto bene per un altro, dipende da più fattori, come il tipo di mercato, l’autorevolezza di chi mostra l’annuncio, il periodo di tempo, il budget a disposizione, la concorrenza nel sistema ad asta, gli algoritmi ed il regolamento di Meta che cambia nel tempo.
Quindi eccoti un caso studio ad hoc!
Nel settembre dell’anno scorso (2025) ho creato un annuncio per la mia palestra di kung fu, si trattava di un’annuncio video dove mostravo un nostro giovane allievo di 7 anni mentre si allenava a tirare i calci e i pugni ai colpitori per segnalare nella mia palestra il corso per bambini.
Come obiettivo aveva quello di ricevere messaggi via messenger.
La prima volta l’annuncio è andato molto bene generandomi dei contatti con un certo numero di genitori interessati a far iscrivere i loro figli, era il mese di settembre ed il corso sarebbe partito il 1° ottobre del 2025.
Con una spesa di circa 100€ ho ottenuto 10 possibili iscritti e alla fine 4 bambini iscritti ufficialmente, il che si è tradotto in in 400€ di guadagno iniziale (iscrizione più il primo mese anticipato = 100€ a bambino), un ROI del 400% a cui sono aggiunte tutte le quote mensili, ovvero 200€ al mese da ottobre a maggio per un totale di 1600€, generando un profitto netto di 1500€ con un ROI del 1600%…veramente non male.
Ebbene lo stesso annuncio riproposto subito dopo le feste di Natale in gennaio non si è nemmeno avvicinato a quel rendimento, con una spesa di 150€, stavolta erano usciti fuori 5 contatti ed una sola iscrizione che è durata un mese e non è stata rinnovata…
Questa volta l’annuncio era in perdita
Che cosa può aver determinato una resa così differente dello stesso annuncio?
Probabilmente il periodo di tempo
Per una palestra in cui i corsi iniziano a settembre/ottobre, nella fase iniziale della scuola, ed in cui si è affiancati da un maestro che ti insegna in modo graduale, il periodo di tempo è fondamentale.
Chi inizia più tardi sa bene che rimarrà indietro….quindi meglio fare pubblicità all’inizio quando il corso sta per partire o è appena partito. Chi inizia dopo le feste di Natale avrà un gap rispetto a chi ha iniziato mesi prima, dato che ci si allena insieme e si fanno gli stessi esercizi insieme.
Non come in una palestra di body bulding dove ognuno si allena da solo, per i fatti suoi, la gente magari dopo le feste può essere ancora più invogliata ad andare, per smaltire tutte le calorie in eccesso incamerate in poche settimane, fra panettoni e cenoni di capodanno…
C’è anche da considerare che i video degli annunci dopo un po’ stancano, considerando anche che la campagna è stata circoscritta ad un raggio di non più di 10 km da Faenza (una città di circa 60.000 persone…), la frequenza con cui viene mostrato un video può far presto a salire e più sale la frequenza più l’annuncio diventa ripetitivo e noioso.
Granchio n° 3
(Sparare nel mucchio!)
All’inzio dell’anno venne da me un mio amico chiedendomi di curare le campagne per la sua agenzia immobiliare, precedentemente si era rivolto ad un altro “esperto” di advertising su Meta cui aveva detto di creare una campagna like per raggiungere la massima visibiltà possibile, sparando nel mucchio…..(gli disse proprio queste parole).
Il Target era molto approssimativo, geolocalizzato nella zona di Faenza (RA), con un raggio d’azione di qualche decina di km e senza alcun interesseera.
Ebbene erano riusciti ad avere un CTR che oscillava fra lo 0,003% e lo 0.004% e pochissimi like pagati decine di euro l’uno 🙁
Sinceramente era da un pezzo che non vedevo dei risultati così disastrosi in una campagna, credo di aver fatto peggio solo io con i miei primissimi annunci su Facebook dove avevo un CTR fra lo 0,001% e lo 0,002% con zero risultati, con la differenza che io lavoravo per me stesso mentre quel tizio si era spacciato per un professionista esperto del settore e stava letteralmente rubando i soldi al mio amico!
OK era quest’ultimo che aveva dato all’esperto le direttive per gli annunci, ma se sei veramente esperto sconsigli il tuo cliente dall’intraprendere certe strategie….o no?
Parecchi pensano che restringere il target diminuisca la loro visibilità, è una credenza diffusa fra gli inserzionisti, me ne sono imbattuto in diversi che alla frase “restringiamo il target” storcevano il naso, obiettando in automatico che così facendo i loro annunci sarebbero stati visti da meno persone, quando in realtà è l’esatto contrario!
Nel paragrafo del primo granchio ti ho fatto degli esempi specifici che calzano alla perfezione questo concetto, qui voglio darti la regola d’oro che nessuno dice ma che a mio avviso è estremamente logica e non deve assolutamente mai mancare in nessun annuncio pubblicitario sia su Meta che su altre piattaforme:
Qualsiasi cosa tu voglia promuovere devi sempre intercettare con la massima precisione possibile solo chi è potenzialmente interessato al tuo messaggio, chi potrebbe veramente diventare tuo cliente, NON persone a cui non gliene frega niente o sono ostili alla tua offerta.
Meta ti permette di farlo, ti permette di intercettare i potenziali clienti, escludendo gli indifferenti e gli ostili con sempre maggior precisione, ma devi sapere come fare.
Ora vediamo il sistema che uso prima di iniziare una campagna di annunci su Meta, in modo da partire subito con il piede giusto.
Il Sistema O.T.A.C.
Il Sistema O.T.A.C. è composto essenzialmente da 4 parti che devono essere svolte esattamente nell’ordine in cui sono scritte.
- Definisci i tuoi OBIETTIVI.
- Definisci correttamente uno o più TARGET per le tue campagne.
- Trova gli ANGLES migliori.
- Prepara il giusto COPY per i tuoi annunci.
In questo articolo introdurremo il primo punto, per quanto riguarda gli altri 3 ed il sistema completo, qui troverai una risorsa dove sono tutti trattati in modo esauriente ed approfondito.
Definisci gli Obiettivi della tua Campagna
Quale Obiettivo hanno le tue inserzioni?
Devi conoscere la risposta ancora prima di partire con qualsiasi annuncio, d’altronde è anche una delle 10 Domande Strategiche che troviamo a pagina 27 di Meta Ads Vincenti (GOLD).
Cosa vuoi ottenere dalla tua campagna pubblicitaria? Più vendite? Più Traffico? Più Lead? O più Notorietà per il tuo brand?
Ed è proprio questo uno dei concetti che si sposa bene con il metodo O.T.A.C.: prima di pensare al target o al copy, bisogna chiedersi: “Cosa voglio ottenere?”
La risposta non è quasi mai una sola.
Ad esempio, un’azienda potrebbe avere contemporaneamente questi obiettivi:
- Campagna 1 – Acquisizione traffico → portare persone qualificate sul blog.
- Campagna 2 – Lead generation → raccogliere iscritti alla newsletter o al minicorso.
- Campagna 3 – Vendita → vendere direttamente un prodotto.
- Campagna 4 – Retargeting → convincere chi ha già visitato il sito ma non ha acquistato.
- Campagna 5 – Fidelizzazione → promuovere un upsell o un nuovo prodotto ai clienti esistenti.
Tutte convivono senza problemi, perché rispondono a domande diverse.
Il punto fondamentale è che ogni campagna deve avere un solo obiettivo principale.
Quello che spesso vedo fare è il contrario: una persona crea una campagna sperando che faccia tutto contemporaneamente.
Vuole che:
- porti traffico,
- raccolga lead,
- venda,
- faccia branding,
- ottenga commenti,
- aumenti i follower…
Ma una campagna difficilmente eccelle in tutto. Meta ottimizza la distribuzione degli annunci in funzione dell’obiettivo scelto.
Un’altra distinzione importante è che secondo me vale la pena distinguere tra Obiettivi di business e obiettivi della campagna Meta.
L’errore che fanno molti è partire direttamente dall’obiettivo disponibile in Meta.
In realtà il ragionamento dovrebbe essere:
Qual è il mio obiettivo di business?
↓
Qual è il modo migliore per raggiungerlo?
↓
Quale obiettivo Meta supporta meglio quella strategia?
Questa è una differenza sottile ma molto importante.
Nel metodo O.T.A.C. la lettera O (Obiettivi) non significa scegliere il pulsante giusto dentro Meta Ads, significa definire con precisione cosa vuoi ottenere in questa fase del funnel.
Solo dopo puoi scegliere l’obiettivo della campagna più adatto.
Questo approccio ti differenzia da molti corsi che iniziano spiegando “clicca su Vendite” o “clicca su Traffico”. Tu invece parti dalla strategia, non dallo strumento.
Questa è proprio la forza della “O” di O.T.A.C.: una strategia Meta Ads efficace non è fatta da una sola campagna, ma da un insieme di campagne, ciascuna con un obiettivo preciso e coerente con la fase del tuo percorso.
Ad esempio, se vuoi aumentare il fatturato della tua azienda, non significa che devi solo creare e gestire campagne di vendita, potrebbe essere necessario creare prima delle campagne di promozione del brand e successivamente di lead generation, prima di partire con ads di vendita diretta.








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